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Bonifiche & TSCM · Blog

Computer spiato: come scoprire keylogger e spyware sul tuo PC.

I segnali di un keylogger o di uno spyware su PC e notebook, gli errori che distruggono le prove e come funziona una bonifica informatica forense. La guida degli specialisti di Arcadia Company per il quadrante Nord Milano.

Il computer è il dispositivo dove passa tutto: home banking, posta, documenti di lavoro, conversazioni private. Proprio per questo è diventato il bersaglio preferito di chi vuole controllare qualcuno - un ex partner che conosce dettagli che non dovrebbe conoscere, un socio che anticipa ogni mossa, un concorrente che arriva sempre primo su preventivi e clienti. Quando succede, il sospetto ha spesso un nome tecnico preciso: un keylogger o uno spyware installato sul PC.

A differenza di quanto si crede, un computer spiato non è un'eventualità rara riservata a manager e politici: i software spia si trovano online per pochi euro, si installano in pochi minuti di accesso fisico alla macchina - o con un allegato ben confezionato - e possono restare invisibili per mesi. Questa guida spiega come riconoscere i segnali, quali errori evitare per non distruggere le prove e come funziona una bonifica informatica professionale.

Keylogger e spyware: come agiscono i software spia sul computer

La famiglia dei software spia per PC è ampia e in continua evoluzione. Le categorie più diffuse:

  • Keylogger software: registrano ogni tasto digitato - password, messaggi, ricerche - e inviano i log a chi li ha installati. Esistono anche keylogger hardware: piccoli adattatori inseriti tra la tastiera e il computer, o moduli occultati all'interno della tastiera stessa.
  • Spyware e RAT (Remote Access Trojan): consegnano a un estraneo il controllo remoto della macchina: vedere lo schermo in tempo reale, attivare webcam e microfono, copiare file e cronologia.
  • Infostealer: malware progettati per razziare in pochi secondi le credenziali salvate nel browser, i cookie di sessione e i dati di accesso all'home banking, da rivendere o riutilizzare.

Il canale d'ingresso più comune non è un attacco sofisticato: è l'accesso fisico di una persona vicina che conosce (o indovina) la password del PC, seguito dal phishing mirato e dai programmi «utili» scaricati da fonti non ufficiali.

I segnali che il tuo PC o notebook è spiato

Nessun sintomo, da solo, è una prova. Ma la combinazione di più segnali giustifica una verifica tecnica seria:

  • Rallentamenti e ventole sempre in funzione anche a computer inattivo: i processi di cattura e trasmissione consumano risorse.
  • Antivirus disattivato senza il tuo intervento, o impossibile da riattivare: molti spyware lo neutralizzano per sopravvivere.
  • Sessioni e accessi anomali: email risultate lette che non ricordi di aver aperto, accessi ai tuoi account da dispositivi o luoghi sconosciuti, password che «smettono di funzionare».
  • LED della webcam che si accende da solo, finestre che compaiono e scompaiono all'avvio, programmi sconosciuti in esecuzione automatica.
  • Traffico di rete anomalo verso destinazioni sconosciute, anche quando il computer non viene usato.
  • Chi ti sta vicino sa troppo: il segnale più importante non è tecnico - dettagli di conversazioni private, spostamenti o trattative note solo a te che «filtrano» all'esterno.

Cosa non fare: gli errori che distruggono le prove

La reazione istintiva - formattare tutto e cambiare le password - è anche la più dannosa, per due motivi. Il primo: la formattazione cancella le evidenze digitali; senza i log, i file e gli artefatti di installazione del software spia, una querela perde gran parte del suo peso. Il secondo: spesso non risolve il problema, perché se le credenziali sono già state copiate, o l'accesso passa da un account cloud, il controllo riprende in poche ore.

Altri errori frequenti: cambiare le password dallo stesso computer compromesso (un keylogger registra anche quelle nuove), installare in serie «pulitori» scaricati da internet che sovrascrivono le tracce, e parlare dei propri sospetti vicino ai dispositivi o sugli account che potrebbero essere monitorati.

Come funziona una bonifica informatica professionale

Una bonifica informatica da malware e spyware non è una semplice scansione antivirus: è un intervento di digital forensics che procede per fasi documentate.

  • Acquisizione forense: prima di ogni intervento si crea una copia bit-a-bit della memoria di massa, con impronta di integrità, secondo le best practice introdotte con la ratifica della Convenzione di Budapest (L. 48/2008): è ciò che rende le evidenze utilizzabili in giudizio.
  • Analisi: processi attivi, meccanismi di persistenza, estensioni del browser, attività pianificate, connessioni di rete e artefatti di sistema vengono esaminati alla ricerca di keylogger, RAT e spyware, comprese le varianti che gli antivirus commerciali non rilevano.
  • Rimozione e messa in sicurezza: eliminazione controllata del software spia, verifica di eventuali keylogger hardware, rotazione delle credenziali da un dispositivo pulito e irrobustimento della macchina e degli account.
  • Relazione tecnica: un report datato e firmato che documenta che cosa è stato trovato, dove e come - la base su cui il tuo legale può costruire la querela.

Se il sospetto riguarda anche lo smartphone - ed è frequente: chi controlla il PC spesso controlla tutto - l'intervento si estende alla bonifica del cellulare da spyware. Per i segnali sul telefono e le microspie ambientali, leggi anche la guida su come scoprire microspie e telefono spiato.

Spiare un computer è reato: il quadro normativo

Installare un software spia sul computer di un'altra persona non è una «leggerezza»: è un illecito penale, anche tra coniugi e conviventi. Le norme principali:

  • Accesso abusivo a un sistema informatico (art. 615-ter c.p.): punisce chi si introduce in un sistema protetto contro la volontà del titolare - anche se ne conosce la password.
  • Intercettazione illecita di comunicazioni informatiche (art. 617-quater c.p.) e installazione di apparecchiature atte a intercettarle (art. 617-quinquies c.p.): coprono la cattura di email, chat e traffico dati.

La legge 90/2024 sulla cybersicurezza ha inasprito le pene per gran parte dei reati informatici. Chi scopre di essere spiato è una vittima: con la relazione tecnica della bonifica, il legale può depositare una denuncia-querela circostanziata, tipicamente presso la Polizia Postale. Un punto di metodo che è anche un limite di legge: un istituto investigativo autorizzato ex art. 134 TULPS interviene esclusivamente su dispositivi nella legittima disponibilità del cliente e opera nel rispetto del Regolamento UE 2016/679; l'identificazione dell'autore dell'accesso abusivo spetta all'Autorità Giudiziaria, alla quale il report fornisce gli elementi tecnici per procedere.

Computer aziendali: quando il bersaglio è l'impresa

Per un'azienda un computer compromesso non è solo una questione di privacy: è il canale da cui passano preventivi, trattative, proprietà intellettuale e credenziali dei gestionali. Un infostealer su un solo notebook può aprire la strada a frodi sui pagamenti e allo spionaggio industriale. In questi casi la bonifica si integra con l'analisi di cyber security e digital forensics aziendale: perimetro esteso a server e posta elettronica, e verifiche condotte nel rispetto dell'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970) e del GDPR quando sono coinvolte postazioni in uso ai dipendenti.

Bonifica informatica a Sesto San Giovanni, Milano e Brianza

Arcadia Company opera dalla sede di Sesto San Giovanni (Piazza Don Mapelli 60), a ridosso della fascia nord di Milano e della provincia di Monza e Brianza: laboratorio per l'analisi forense dei dispositivi e interventi on-site per le aziende, pianificati con discrezione e a costi definiti prima di iniziare. Il metodo è certificato ISO 9001 e autorizzato dalla Prefettura.

Se il tuo computer «sa troppo» di te e temi che qualcun altro lo stia leggendo, non formattare: fai verificare. Una consulenza preliminare riservata, protetta dal segreto professionale, è senza impegno.

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