Corso antincendio rischio basso

Corso di Formazione Antincendio: Livello 1 (Ex Rischio Basso)

La formazione degli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze costituisce un preciso obbligo di legge in capo al datore di lavoro, come disposto dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro). Il corso Antincendio per attività di Livello 1 (già classificato come Rischio Basso dal D.M. 10 marzo 1998) fornisce il quadro teorico, normativo e pratico necessario per presidiare i luoghi di lavoro, riconoscere i fattori di innesco e attuare le prime misure di contenimento in caso di principio di incendio, garantendo la sicurezza del personale e l’evacuazione controllata dei locali.

I programmi didattici erogati da Arcadia Company sono rigorosamente conformi alle prescrizioni tecniche stabilite dal D.M. 2 settembre 2021, che disciplina i criteri strutturali e formativi del servizio di prevenzione incendi aziendale. Le sessioni d’aula e l’addestramento all’uso dei presidi estinguenti sono gestite da docenti qualificati e tecnici abilitati, in linea con gli standard del sistema di gestione della qualità ISO 9001:2015 e d’intesa con le linee guida ufficiali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Programma Didattico e Classificazione dei Criteri di Rischio

Il percorso formativo è strutturato in moduli sequenziali che alternano la trattazione dei principi fisici della combustione alle simulazioni operative sul campo, come previsto dall’allegato tecnico ministeriale:

Unità DidatticaContenuti Tecnici e NormativiCompetenze Verificate
Principi della CombustioneStudio del triangolo della combustione, dei prodotti della stessa (gas, fumi, calore) e delle principali cause di innesco in ambienti di Livello 1.Capacità di identificazione preventiva delle anomalie elettriche e strutturali nei luoghi di lavoro.
Sostanze Estinguenti e PresidiAnalisi delle classi di fuoco (A, B, C, D, F) e criteri di selezione degli estintori portatili (polvere, CO₂, base d’acqua).Idoneità alla scelta del corretto agente estinguente in relazione alla matrice del combustibile.
Gestione dell’EmergenzaProcedure di allertamento degli enti di soccorso (NUE 112), attivazione dei sistemi di allarme e coordinamento dell’esodo.Padronanza dei flussi comunicativi e delle tecniche di evacuazione e compartimentazione.

Fisica e Chimica del Fuoco: Il Triangolo della Combustione

La comprensione delle dinamiche di generazione di un incendio è il presupposto scientifico per qualsiasi azione preventiva o reattiva. Il fenomeno della combustione si configura come una reazione di ossidazione rapida che necessita della compresenza di tre fattori fondamentali: il combustibile (sostanza infiammabile solida, liquida o gassosa), il comburente (l’ossigeno presente nell’atmosfera) e la sorgente di calore o innesco (scintille, archi elettrici, fiamme libere, attriti meccanici). L’assenza o la rimozione controllata di uno solo di tali elementi determina l’interruzione della reazione chimica.

Il corso analizza i quattro metodi principali di estinzione del fuoco applicabili in ambito aziendale: il raffreddamento (mediante l’abbassamento della temperatura del combustibile), il soffocamento (tramite la riduzione della concentrazione di comburente al di sotto del limite critico), il distanziamento o esaurimento del combustibile, e l’inibizione chimica operata da specifici agenti estinguenti che interrompono la catazione radicalica della fiamma. Tali concetti vengono sperimentati dai discenti durante le sessioni pratiche mediante l’impiego di simulatori di fuoco ecologici a norma UNI.

Classificazione Standard delle Classi di Fuoco ed Uso dei Presidi

Un focus tecnico fondamentale riguarda la corretta categorizzazione degli incendi secondo la normativa tecnica europea EN 2, finalizzata a prevenire l’utilizzo di sostanze estinguenti incompatibili con il contesto operativo, le quali potrebbero amplificare il potenziale di rischio:

  • Classe A (Fuochi da solidi): Materiali organici che formano braci (legno, carta, derivati tessili, plastica), trattabili principalmente con estintori a base d’acqua o polvere polivalente.
  • Classe B (Fuochi da liquidi): Sostanze infiammabili liquide o liquefacibili (idrocarburi, solventi, alcol), che richiedono un’azione di soffocamento tramite schiuma, polveri o anidride carbonica.
  • Classe C (Fuochi da gas): Metano, GPL, idrogeno, in cui l’intervento primario consiste nell’intercettazione del flusso di alimentazione gassosa prima del tentato spegnimento.
  • Classe F (Fuochi da oli e grassi vegetali/animali): Specifici dei contesti di ristorazione o cucine aziendali, gestibili esclusivamente con estintori dedicati dotati di agenti chimici umidi ad azione filmogena.

Vengono approfondite le specifiche tecniche degli estintori a polvere (polivalenti di tipo ABC, ma caratterizzati da un elevato potere di sedimentazione e riduzione della visibilità) e degli estintori ad anidride carbonica (CO₂), ideali per l’impiego su apparati in tensione elettrica e all’interno di sale server, in quanto non conduttivi e privi di residui materiali d’esito post-scarica.

Procedure Operative di Intervento e Dinamiche di Esodo Controllato

Nelle attività classificate a Livello 1, l’addetto antincendio opera quale primo elemento della catena di sicurezza. Rilevato il principio di incendio, i protocolli impongono l’attivazione immediata del piano di emergenza interno, la segnalazione sonora e la chiamata tecnica agli enti di soccorso esterni tramite il Numero Unico di Emergenza 112, fornendo coordinate geografiche, dati anagrafici dell’azienda, tipologia di evento in corso e presenza di eventuali feriti o persone a mobilità ridotta.

L’intervento diretto di spegnimento con estintore portatile è rigidamente subordinato alla valutazione della sicurezza ambientale: l’addetto è autorizzato ad agire esclusivamente su focolai circoscritti, mantenendo sempre una via di fuga sicura alle proprie spalle, posizionandosi a favore di vento rispetto all’asse di propagazione e indirizzando il getto alla base delle fiamme con movimento a ventaglio. Qualora l’azione di spegnimento non risulti risolutiva o si rilevi la produzione di monossido di carbonio e fumi densi, l’operatore deve interrompere l’azione e procedere al coordinamento dell’esodo lungo le vie di fuga segnalate, assicurando la chiusura delle porte tagliafuoco per compartimentare l’area critica e verificando l’adunata del personale presso il punto di raccolta prestabilito per il computo delle presenze tramite appello.

Rilascio dell’Attestato di Idoneità Tecnica

Al completamento del monte ore regolamentare e previo superamento dei test di verifica dell’apprendimento (teorici e pratici), Arcadia Company rilascia l’Attestato di Frequenza e Idoneità Tecnica per Addetti Antincendio in Attività di Livello 1. Il titolo assolve pienamente agli obblighi formativi previsti dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 2 settembre 2021, registrando le competenze dell’operatore nel sistema documentale di sicurezza dell’impresa e abilitandolo allo svolgimento del ruolo nel perimetro aziendale. Per l’iscrizione dei dipendenti o per la pianificazione di sessioni d’addestramento dedicate presso la sede aziendale del committente, è possibile contattare l’ufficio di coordinamento didattico dell’Academy.

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