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Corso Antincendio (Basso Rischio)

Corso di sicurezza antincendio rischio basso

Il corso Antincendio per attività a rischio 1 (ex rischio basso) è una componente fondamentale della sicurezza sul lavoro. Fornisce le competenze per prevenire gli incendi e gestire le prime fasi di emergenza. L’enfasi è sulla rapidità di giudizio, la conoscenza dei mezzi di estinzione e la capacità di guidare un’evacuazione ordinata. Questo corso di sicurezza è obbligatorio per molti lavoratori e costituisce un’importante base di formazione sicurezza sui luoghi di lavoro. Per l’aggiornamento normativo sulla prevenzione incendi, puoi fare riferimento al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

La Chimica del Fuoco e il Triangolo della Combustione

Per spegnere un incendio bisogna capire come nasce. La combustione è una reazione di ossidazione rapida che richiede tre elementi: combustibile, comburente (ossigeno) e sorgente di innesco. La prevenzione separa questi elementi. L’estinzione avviene sottraendone uno: soffocamento (coperte, CO₂), raffreddamento (acqua) o esaurimento del combustibile. Un quarto fattore è l’inibizione chimica, che blocca la reazione a catena. Durante l’addestramento professionale si sperimentano queste tecniche in sicurezza con simulatori di fiamma.

Classificazione dei Fuochi e Agenti Estinguenti

Non tutti gli incendi sono uguali. Usare l’estinguente sbagliato può essere fatale. Le classi di fuoco che un addetto deve conoscere sono:

  • Classe A: solidi (legno, carta, tessuti) che formano braci.
  • Classe B: liquidi infiammabili (benzina, alcol, solventi).
  • Classe C: gas infiammabili (metano, GPL).
  • Classe D: metalli (magnesio, potassio), rari in uffici a rischio basso.
  • Classe F: oli e grassi animali o vegetali (ambienti di cottura).

L’estintore a polvere è polivalente (A, B, C), ma lascia residui dannosi per l’elettronica. L’estintore a CO₂ è ideale per quadri elettrici e server, perché non conduce e non lascia residui, agendo per soffocamento e raffreddamento.

Procedure Operative e Gestione dell’Emergenza

In ambiente a rischio basso, l’addetto antincendio agisce come un sensore. Segnala l’allarme e chiama i soccorsi (112 o 115) fornendo dati precisi. Solo se l’incendio è un focolaio e non mette a rischio la vita, può tentare l’uso dell’estintore. La tecnica corretta: impugnare l’estintore, togliere la spina di sicurezza, testare un breve getto e dirigere il flusso alla base delle fiamme con movimento a ventaglio. Bisogna mantenersi sottovento e con una via di fuga alle spalle. Esaurito l’estintore, non bisogna mai voltare le spalle al fuoco.

Il Piano di Evacuazione e il Punto di Raccolta

Obiettivo finale del corso è impedire che il fumo intrappoli le persone. Il fumo è la prima causa di morte per asfissia e intossicazione da monossido di carbonio. L’addetto guida i colleghi lungo le vie di esodo, chiudendo le porte tagliafuoco per compartimentare. L’evacuazione termina al punto di raccolta, dove si fa l’appello. Poi si comunicano ai Vigili del Fuoco l’avvenuta evacuazione e la presenza di eventuali dispersi o persone con mobilità ridotta.

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